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Calvario Finito, il bomber lascia il segno

Calvario Finito, il bomber lascia il segno

Il ritorno al gol di Matteo Cremona

Giusto il tempo di riprendere un minimo di ritmo partita e, puntuale, ecco ricomparire la sua firma nel tabellino dei marcatori.

Qualcosa di assolutamente normale per un bomber dal fiuto in- nato quale Matteo Cremona, ma il gol con cui ha arrotondato la sonante vittoria (3-0) della sua Spes Borgotrebbia a spese del San Secondo, merita più di una sottolineatura oltre allo speciale, caloroso abbraccio riservatogli da compagni e staff direttamente sul campo. Perché in effetti è stato un gol dal sapore particolare, a certificarne il ritorno in pista in quelle abituali vesti da centravanti incisivo che aveva smarrito dal 22 settembre dell’anno scorso, quando nel corso di una seduta di allenamento aveva lamentato la rottura del tendine d’Achille mancino. Quasi quattordici mesi senza gol e soprattutto oltre un anno a mordere il freno a bordocampo, facendo il tifo per i compagni in fremente attesa di poter tornare a dargli man forte.

Tutto molto bello, afferma l’attaccante, classe ‘88, cresciuto e maturato nella cantera del Piace, peraltro a cominciare dal mese scorso, quando ho ripreso ad allenarmi in gruppo al primo spezzone di partita che ho giocato nella precedente sfida con la Sannazzarese. Rientro in campo liberatorio, quasi un ulteriore debutto in non più tenera età che ho segnato sul calendario.



Ovviamente da gioia doppia, poi il ritorno al gol di domenica scorsa – aggiunge -, festeggiato e rallegrato dall’entusiasmo sincero di tutti i compagni, staff e ambiente. Sono subentrato nell’ultima mezzora e mi ha fatto molto piacere la- sciare il segno, capitalizzando al meglio un invitante cross di Battaglino con precisa deviazione all’altezza del primo palo. Ci voleva. No, direi che il vizio del gol non l’ho perso.




Tutto ulteriormente più bello, poi, perché sugli spalti, oltre all’onnipresente papà Walter, c’erano an- che i suoi affetti più stretti, ossia la moglie Gaia ed i figli Leonardo e Tommaso, vero?



La dedica di questo gol è ovviamente tutta per loro – sottolinea Matteo -, al pari del più sentito grazie per la vicinanza ed il sostegno che mi hanno riservato nel delicato frangente a cavallo dell’intervento chirurgico.



Mai smarrita nel frattempo la voglia di rientrare in campo?



Quella mai, ci mancherebbe. Piuttosto è stata dura non riuscire per qualche tempo nemmeno giocare coi bambini in casa. Dopo l’operazione all’Humanitas di Milano ho effettuato le cure riabilitative, conciliando quelle al la- voro e alla famiglia. Ma pur da bordocampo non ho mai fatto mancare il mio supporto alla squadra. Si, ho maturato un forte senso di appartenenza alla Spes, cui conto di dare un più che tangibile contributo ancora per diverso tempo.



Quanto è stato diverso misurarsi con un grave infortunio rispetto a quello, anch’esso tutt’altro che lieve, che lamentò alla caviglia ai tempi in cui giocava nella Primavera del Piace?



Tutta un’altra storia, stavolta, al di là del carico dell’età; adesso il peso delle responsabilità, anche sul piano professionale, è di tutt’altro tipo. Ma il peggio fortunata- mente è passato ed è molto meglio guardare avanti.



A questo proposito non è che anche i piccoli Leonardo e Tommaso seguiranno le orme di nonno Walter, anch’esso attaccante di razza, e papà Matteo?



Leonardo, 5 anni, è molto appassionato ed è già una promessa in erba, ovviamente tesserato per la Spes. Per Tommaso è ancora presto dirlo visto che ha solo un anno.



A quando il rientro in pista di un altro suo compagno lungodegente, quale Brugnelli?



Non manca molto. Non vediamo l’ora che anche lui possa tornare a fare il suo. E nel frattempo in bocca al lupo per la più celere e migliore guarigione del bravo Pontoglio, che ha riportato una frattura a un piede.



Dopo lo stentato avvio vi siete rimessi in buona carreggiata; dove potere e volete arrivare?



L’obiettivo dei playoff è alla nostra portata e dobbiamo fare di tutto per centrarlo. Potenzialmente ce la possiamo giocare con tutte.



Le sue favorite per il titolo?



Sul podio vedo Vigolo, Fidenza e Sannazzarese.



Al di là della buona salute quale il suo auspicio stagionale?



Tornare ad essere importante per questa Spes e togliermi tante soddisfazioni con questo splendido gruppo.

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